USA – il grande ovest

17 – 29 settembre

Sveglia ore 05.00
Partenza ore 09.15 da Bologna
London Heathrow ripartenza ora 15.15
Arrivo a Phoenix ore 18.00
10h30min di volo

Sveglia ore 05.30
Partenza per il Grand Canyon – via Sedona 
1/2 Fuel Tank : 25,50$
Panoramic view – Bell Rock
Arrivo a Sedona – Fermata negozio new age e piccolo tamponamento subito!
Ore 13.45 in attesa della Police…
ore 15.30 circa , tamponamento risolto
Visita a Williams sulla Route 66 con cena a 25$ + negozio gadget 33$
Ritorno in hotel a Flagstaff + visita osservatorio Lowell

Sveglia biologica ora 05.00
Colazione ora 06.15
Soliti toast più burro e marmellata strawberry. Muffin chimici? N,o grazie.
Freddo allucinante.
Ore 07.15 partenza per il Grand Canyon.
Pieno di benzina a 42$ ma avevamo circa 1/4 di Fuel.
Ore 07.45 : mancano 71 miglia alla destinazione
Grand Canyon: sosta in diversi punti di osservazione: breathtaking!!
Ore 16.15 ripartenza dal Desert View Point in direzione Page
Ore 21.30 arrivo a Page dopo aver allungato il tragitto causa deviazioni stradali

Sveglia ore 06.00
Solita colazione caffè ustionante più toast con burro e apple jam
Ore ore 07.00 : visita a Horse Shoe Band. Mozzafiato e già molto caldo.
Ore 08.30: partenza
Ore 09.15 : inizio tour Antilope lower Canyon . Formazioni rocciose formatesi dall’effetto dell’erosione della pioggia
Ore 11.00 : ripartenza verso la Monument Valley a 50 miglia di distanza
Ore 16.00 : in viaggio per Mexican Hut
Ore 18.20 : visita alla Valley of the Gods e visione del tramonto. Meravigliosa esperienza sulla strada sterrata nella valle.
Ore 19.00 : cena al ristorante Cottonwood per 25$. Carne alla griglia con contorno.
Ore 19.40 : ripartenza
Ore 20.30 : arrivo a Blanding , presso la Cabin in montagna in mezzo alla natura. Leggermente inquietante per via del buio e della natura selvaggia circostante.

Ore 07.00 sveglia nel mezzo della natura. Incolumi. La vista al risveglio è straordinaria e piacevole. Il freddo è mitigato dalla bellezza del luogo. Abbiamo anche avuto un incontro ravvicinato con dei cerbiatti, a pochi passi dalla nostra cabin. Il panorama è un’esplosione di natura selvaggia e montana.
Ore 08.00 : ci fermiamo al Center Street Cafè per fare colazione, attirati dalla quantità di auto parcheggiate nei paraggi. Uova, bacon, patate, toast e caffè. Le aspettative sono soddisfatte! Per 10$ siamo sazi e carichi.
Ore 08.35 : partenza per Mesa Verde, passando per Monticello, Dover Creek e la Route 66.
Ore 14.10 : finisce il tour dal Balcony views di Mesa Verde.
Il percorso tra scale e cunicoli è arduo: spazi stretti e non adatto a chi soffre di vertigini. La storia di questi strani insediamenti è tuttora avvolta nel mistero. Il percorso per raggiungere le costruzioni è stato costruito nel 1930 ma solo nel 1980 si è cominciato a studiarne la struttura e i motivi che spinsero questa popolazione a vivere in questi luoghi apparentemente inaccessibili.
Il problema fondamentale sta nel fatto che studiando questi insediamenti si sono trovate più domande che risposte.
Gli archeologi pensano che uno dei possibili motivi fosse per sfuggire a qualcosa o qualcuno. Le strutture, costruite intorno al 1200, sono scavate dentro la roccia e sono costituite da mattoni e sostegno di legno non presente nella zona. Ci sono stanze presumibilmente deputate alla conservazione dei cibi, stanze ad uso familiare, stanze dotate di camino per la pratica religiosa e per le stagioni più rigide. Cosa curiosa è che non sono stati trovati segni di accesso alle costruzioni, perciò rimane tuttora un mistero. Si pensa che questa popolazione decise poi di migrare verso sud, in particolare nel New Mexico, dove si incontra Pueblo Bonito.
Ore 17.00: arrivo a Moab. Visita rapidissima e ripartenza.
Cena a Green River e pernottamento presso Super 8 Hotel.

Buona colazione.
Ore 07.55 entriamo all’ Arches National Park.
Visita e scarpinata presso il parco con vento e nuvole minacciose. Fulmini in lontananza.
Ore 12.50 ripartiamo in direzione Dead Horse Point.
Cambiamo idea causa pioggia battente e difficili condizioni di guidabilità.
Proseguiamo verso il Brice Canyon e imbocchiamo la strada panoramica da Hankoville. Ci fermiamo in un punto dove si possono osservare dei pittogrammi sulle rocce e proseguiamo.
Alle 20.00 arriviamo finalmente in hotel, in un clima decisamente invernale.
Ceniamo (male) al ristorante dell’hotel. Da notare l’intransigenza della cameriera che ha per forza voluto vedere le nostre carte d’identità per verificare l’età. Notte fredda. La mattina ancora più fredda. Strada ghiacciata.

Sveglia ore 07.00
Colazione squallida con odori nauseabondi. Temperatura all’esterno alle ore 08.30: 36 gradi Fahrenheit = 2 gradi Celsius !!!
Partenza per Brice Canyon.
Arrivo alle 09.00.
Visita veloce del Bryce Canyon, tra acciacchi, stanchezza e freddo. Verso l’ora di pranzo proviamo ad entrare presso lo Zion Park ma non troviamo parcheggio, decisamente sovraffollato!
Rinunciamo allo Zion, proseguiamo verso St. George, dove ceniamo benissimo presso il Texas Road House.

Colazione scadente. Partiamo alle 09.00 in direzione Las Vegas: 131 miglia.
Arriviamo alle 11.00 all’Hotel New York. È tutto finto e sembra la città la città dei balocchi. Las Vegas è una contraddizione completa: estremamente originale nella sua perfetta finzione.
Il nostro hotel non è un granché. Notevolissimi invece, il Bellagio, il Venetian, il Paris e il Caesar. Carino anche il Mirage. Durante il giorno abbiamo percorso tante miglia a piedi lungo la Strip, la strada principale della città , dove ai lati si trovano hotel e centri commerciali.
Buonissimi i Milkshake presso Denny’s, grandi porzioni.
Anche di notte Las Vegas è incredibile.

Ore 11.15 partenza.
Arrivo a NewPort Beach dopo 272 miglia. Bellissima cittadina marittima con case da favola. Persone gentili e cordiali. Un angolo di paradiso. Una delle cose che più mi ha impressionato è la gentilezza ,vera o finta che sia , quando ti accolgono nei negozi. “Are you having a good afternoon guys?” è il saluto più frequente. “Have a good one” è il saluto quando esci dal negozio. Sorrisi a propulsione. Imparare Italia, imparare.
New Port: a place to live.

La prima notte a San Diego trascorre bene, la stanza del Beach Haven Inn è bella e vicino al mare (Pacific Beach).
Dedichiamo la mattinata alla visita del centro città , distante dal nostro hotel. Visitiamo il Gaslamp quarter, molto carino. Visitiamo il museo all’interno della porta aerei Midway, denominata “the proud of the Pacific”, risalente alla seconda guerra mondiale. Tutti i reparti sono visitabili, con una vasta collezione di aerei sul ponte e tantissimi aneddoti e spiegazioni all’interno della nave su com’era la vita lì dentro. Usciamo davvero soddisfatti da questa visita interessantissima. Decidiamo di goderci il tramonto su Pacific Beach, la spiaggia vicino all’hotel. Bellissima la vista dal Christal Pier, il pontile con case ed auto sopra: pazzesco!
Serata dinner trascorsa al Miller’s field, pub-ristorante, non troppo distante dal nostro hotel. Molto carino e buona anche la cena. Però la vera scoperta è l’American Honey Turkey Whiskey: buonissimo! Costo : 28$.

Visita alla spiaggia La Jolla. Per metà sabbiosa, per metà rocciosa, risulta abbastanza selvaggia. Tutt’attorno primeggiano ville e villette notevoli. Andiamo al Mission Valley, centro commerciale della zona. In spiaggia nel tardo pomeriggio fa freschino e tira vento. Rimango per il tramonto, che risulterà davvero un’esperienza magnifica. Il cielo ha ormai assunto un colore ambrato ed il mare è ricoperto da tavole da surf. Un momento speciale e sento il desiderio di raggiungere i surfisti tra le onde.

Ore 7.00 sveglia
Ore 7.30 sono sul lungomare a godermi l’ultima mattina a San Diego. E lo stupore non mi manca. Così tanti surfisti in mare!! Così tante persone a fare jogging!! Incredibile. Bello, bellissima atmosfera. Da notare la presenza di molti barboni in città .
E me ne sto qui, osservando l’infrangersi delle onde e la meticolosa preparazione dei surfisti prima di gettare le tavole in acqua. Sembra quasi un rito, una preghiera  all’oceano. Mi immagino m che dicano: “Dear Ocean God, please give me good waves today.. and possibly no sharks, thanks!”.
Sono le 08.30 e il freddo di un’ora fa è ormai passato, il sole sta salendo in fretta e riscaldando tutto e tutti.
Nel frattempo anche due turisti spagnolo sembrano pensarla come me: “o no andan.. o hacen mil deportes”.. vero! Non hanno le mezze misure.
Ti mangi bacon,uova,pane,burro,marmellata,peperoni, cipolla al mattino? Bene, ora fatti 10 miglia di corsa. Tutti sono perfetti: occhiolino da sole, pantaloncino, scarpa firmata e universale canottiera.
Altro indizio che siamo in USA: la fila davanti al bar per la colazione. Sempre in fila o di corsa. Che ansia! Cani, bici, runners che sfrecciano sul lungomare: che traffico! Non mi sorprende che si sia scritto sull’asfalto “low speed keep right”!! Una segnaletica stradale per differenziare le due corsie di jogging/bici. Pazzesco.
Comunque una buona e tipica colazione la di può fare da Kono’s, sul lungomare di Pacific Beach vicino al Christal Pier.
In serata ripartiamo in aereo destinazione casa , con tappa a Heathrow.